Tappeti Abadeh

I tappeti Abadeh prendono il loro nome da una delle provincie della regione di Fars, nel cuore dell'Iran.

L'omonima cittadina, da sempre nota come crocevia di rotte migratorie e luogo di sosta e riposo per le carovane in transito sulla fertile pianura che la circonda, ha subito un impulso prepotente al proprio sviluppo intorno al 1700 quando i Qashqai, il popolo nomade dedito alla pastorizia che era solito attraversarla, ha progressivamente abbandonato la vita itinerante per divenire stanziale e stabile. In particolare questa trasformazione dello stile di vita, ha contribuito alla creazione di un'economia basata sulla tessitura, garantendo un salto di qualità nella produzione soprattutto di tappeti dalle caratteristiche ben riconoscibili e dalle iconografie concentrate su temi figurativi ricorrenti.

Storia

Nello specifico, per quel riguarda l'evoluzione storica dei tappeti Abadeth, dobbiamo ricordare che questi rappresentano una tipologia di manufatto comparsa sul mercato relativamente di recente e pertanto non possono vantare la storicità propria di altre tipologie. Tuttavia, nonostante la tradizione tutto sommato limitata nel settore, la produzione dei tappeti Adadeh ha comunque raggiunto una sua autorevole posizione nel mercato di riferimento, anche grazie ad alcuni apprezzati tratti che ne rendono inconfondibili le caratteristiche.

Il nodo utilizzato per la produzione dei tappeti Abadeth, lavorati su ampi telai verticali, è il farsibaft, un nodo asimmetrico di origine persiana, sicuramente il più adatto a garantire una resa particolarmente minuziosa di disegni e dettagli. In numero dei nodi varia da 2000 a 3000 per decimetro quadrato e, pur non essendo noti per una particolare raffinatezza, i tappeti in questione vengono largamente apprezzati per la regolarità del loro ordito e la buona consistenza.

Caratteristiche

Anche dal punto di vista delle raffigurazioni, lo stile e i contenuti del disegno hanno subito una profonda evoluzione che ne ha reso sempre più graditi i temi ed i motivi rappresentati. Nati essenzialmente con un unico soggetto, essenzialmente un vaso di fiori, che occupava quasi del tutto la superficie disponibile, con il tempo e soprattutto, con l'influenza subita dalla popolazione nomade, il disegno si è arricchito di motivi legati al mondo paesaggistico e della pastorizia divenendo con il tempo più variegato ma facilmente connotabile da tratti ben caratteristici.

Colori e motivi

Oggi i tappeti Abadeth si riconoscono per l'utilizzo soprattutto dei colori rosso, blu e crema e per la specializzazione in due filoni decorativi ben definiti. Una prima tipologia prevede l'inserimento di un rombo centrale che divide la superficie del tappeto in 5 porzioni. All'interno del rombo si evidenzia un motivo a medaglione su fondo beige ed azzurro, di solito ripetuto per 5 volte, mentre le porzioni laterali prevedono una decorazione fitta di disegni geometrici che ricordano stelle, uccelli, teste stilizzate di animali selvatici, fiori e corna. L'altro filone dei tappeti Abadeth risente, invece, in misura maggiore delle influenze persiane e riprende il vecchio motivo legato ai vasi di rose con la raffigurazione di 2 uccelli stilizzati che lo circondano ai lati.

I tappeti Abadeth si pongono in una fascia di prezzo intermedia e, in genere, si attestano sulla piccola o media dimensione (scendiletto, passatoie...).

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