Tappeti Isfahan

Tappeti persiani Isfahan: da dove provengono

Isfahan è una delle città più turistiche e più note di tutto l'Iran, non solo per via della sua posizione perfettamente centrale nel territorio iranico, ma anche e soprattutto per la bellezza unica della sua moschea Imam. Centinaia di migliaia di turisti ogni anno affollano le sale di questa moschea dai mille colori.

Isfahan si trova vicino al monte Zagros, al limitare del deserto iranico, ma questo non le ha impedito di diventare la principale città industriale dell'Iran e di vantare oltre un milione di abitanti.

Piazza Imam, dove risiedono la famosa moschea Imam, quella di Lotfullah e il palazzo di Ali Qapo, fu progettata nel XVI secolo, quando in Iran regnava incontrastata la dinastia dei Safavidi.

Nella parte nord di questa spianata c'è un mercato che copre una superficie sterminata, di oltre cinque chilometri, e in esso si possono trovare in vendita numerosi tappeti caratteristici dell'arte della città. Ad Isfahan, infatti, la tradizione del tappeto persiano si protrae lungo i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, con una particolare predilezione per i tappeti decorati in modo rigoglioso e dai colori sgargianti.

Come riconoscere un tappeto Isfahan: materiali, ordito e motivi

La vendita di tappeti Isfahan avviene sia nel bazaar che nelle botteghe del centro della città e di piazza Imam in particolare. Gli atelier più famosi che vendono questi tappeti sono Davari, Entesha e Seirafian.

I tappeti persiani Isfahan sono caratterizzati da un ordito di nodi molto fitto realizzato con la tecnica del nodo Senneh: questo dà al tappeto una consistenza molto spessa ma allo stesso tempo soffice, dal momento che i fili sono fatti quasi sempre di seta. Il materiale di base del tappeto resta comunque una lana morbida e finemente cardata.

Di solito un primo motivo esterno, che circonda la superficie del tappeto e forma come una cornice alta circa 20 cm, è realizzato su uno sfondo più scuro, come marrone, blu o rosso. Le decorazioni sono di tipo floreale stilizzato, ma non mancano inserzioni geometriche come rombi, quadrati o cerchi. Nella parte centrale del tappeto, che è realizzata su uno sfondo a contrasto con il bordo (non di rado bianco) ci sono dei disegni floreali molto elaborati che sono ispirati per lo più ai mosaici e alle piastrelle che pavimentano le moschee della città. Anche i rigogliosi giardini delle dimore nobiliari di Isfahan sono motivo d'ispirazione per queste realizzazioni, soprattutto nella tessitura molto accurata del fogliame. Un colore che la fa da padrone nelle decorazioni è sicuramente il verde, simbolo di fioritura e di primavera.

I motivi geometrici che sottostanno ai motivi floreali sono di solito dei grandi cerchi sui quali sono disegnate delle piante tipiche della zona (per lo più palme).

La questione delle frange

I veri tappeti persiani Isfahan hanno le frange e proprio vicino ad esse c'è un marchio di riconoscimento dell'autenticità del tappeto. Sul retro, infatti, alcuni fili di diverso colore sono intessuti proprio vicino alle frange: il kheft (questo è il suo nome in persiano) è una specie di "marchio di fabbrica" intrecciato a mano, che garantisce l'affidabilità dei tappeti Isfahan.

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