Tappeti Kashmir

I tappeti Kashmir provengono da una regione nota, suo malgrado, soprattutto per i conflitti scatenati dai due paesi confinanti, l'India e il Pakistan. Un territorio di conflitto ma anche una regione ricca di storia e cultura, culla di una civiltà abitata sin dall'epoca preistorica.

L'archeologia ha rinvenuto manufatti antichissimi che si riferiscono all'arte della scultura in primis, che si è sviluppata già nel 7° secolo.

Un po' di storia

Esiste un'opera storica che ricostruisce e illustra la storia del Kashmir dalle origini fino all'anno 1000, il Rajatarangini di Kalhana. Ciò che è noto è che il Kashmir ha fatto parte del primo impero indiano, dopodiché ha subìto in modo alterno diverse dominazioni straniere: da quella greca che ha ceduto il passo all'avanzata araba, fino all'assorbimento come colonia, sotto il dominio della corona britannica, nel 1847. Il controllo di quest'ultima sul territorio del Kashmir durerà esattamente un secolo: nel 1947, infatti, il Kashmir ottiene l'indipendenza. Al di là dei conflitti e delle aspre dispute territoriali, tuttora aperte in questa regione, il Kashmir possiede una forte identità culturale.

Le influenze maggiori provengono dall'Asia centrale e dalla cultura persiana, in particolar modo nell'industria di produzione dei tappeti. La tessitura di scialli e tappeti Kashmir, quindi, costituisce parte integrante dell'identità Kashmira, insieme alla cucina e alla lingua parlata. La centralità della lingua è fondamentale in una terra ricca di grandi poeti e guru spirituali, molti dei quali dediti all'ascesi mistica. La letteratura è arricchita da molteplici autori, la cui vita è stata segnata da valori di mutuo rispetto e tolleranza verso i professatori dei credo più diversi. La tradizione culinaria tipica offre molti esempi di specialità rare e ricercate. Da citare il tè Noon Chai o tè salato, preparato e servito nel caratteristico samovar; oppure il Kewha, un tè verde tradizionale con spezie e mandorle, servito nelle occasioni speciali.

I tappeti Kashmir

Lo sviluppo e la vendita dei tappeti Kashmir inizia sotto la spinta propulsiva ricevuta durante il regno della Dinastia Moghul. Gli imperatori Moghul sono stati gli ultimi regnanti a mantenere unificata l'India prima della colonizzazione britannica. I regnanti della dinastia Moghul, prendendo spunto dall'arte persiana, hanno dato un forte impulso alla tessitura di tappeti nel Kashmir

La nascita e lo sviluppo progressivo della produzione di tappeti è stato dettato dalla necessità di fornire una classe artigiana che ridesse splendore alla civiltà Kashmira, oltre ad arredare e abbellire le dimore stesse degli imperiali. I tappeti Kashmir realizzati per i Moghul erano della migliore qualità, anche grazie alla disponibilità di un materiale molto pregiato, la lana cashmere. Questo particolare tipo di lana, estremamente preziosa e lucente, ha una mano molto vellutata, ricavata dalla tosatura del pelo della capra Hircus

L'annodatura dei tappeti è asimmetrica e molto densa, con una trama fitta che, grazie alla qualità dei materiali impiegati, risulta in una tessitura sottile, molto definita e aggraziata. Gli esemplari più rari sono quelli di seta, cui possono aggiungersi altri materiali preziosi come l'oro e l'argento. I decori, molto geometrici e lineari, conferiscono omogeneità alla struttura. Talvolta, vi è una fusione tra i motivi Herat, spesso utilizzati sulla bordura, assieme ad attributi realistici, tipici dell'India, come peonie, gigli e rose, oppure tigri ed elefanti. Infine, l'intensa policromia sfrutta accostamenti di colore spettacolari, fondendo il rosso, il verde, l'azzurro e il giallo per una resa visiva unica.

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