Tantissimi mi chiedono dove e quando sia nata L’arte della tessitura del tappeto prima si studiava sui libri tramite autori come Erodoto in Grecia poi ci fu una scoperta che rivoluzionò l’arte della tessitura del tappeto, due archeologi russi trovarono nel Caucaso in una tomba funeraria un tappeto 2 x 2 che oggi è esposto all’hermitage di San Pietroburgo ed è considerato il tappeto più antico al mondo, quindi in un primo momento si penso che l’arte del tappeto fosse nata nel Caucaso, successivamente ci fu una scoperta sbalorditiva, il disegno rappresentato in questo tappeto viene ritrovato scolpito sulla pietra anni Ninive tra il Tigri e L’Eufrate in Mesopotamia nell’attuale Iraq quindi si presume che il tappeto sia nato lì o in quell’area lì.

Oggi andiamo a vedere un tipo di tappeto, il tappeto più conosciuto tra i tappeti persiani che nell’immaginario collettivo rappresenta il tappeto persiano che vedete alle mie spalle il tappeto Nain.
Il tappeto Nain è diviso in 3 qualità Chaharla, Sheshla e Nohla cioè 4 fili Char, 6 fili Shesh e 9 fili.

I fili sarebbero quante volte viene ritorto l’ordito, per esempio in questo esemplare 6 fili il cotone dell’ordito viene ritorto solo in 6 volte quindi è difficile annodarlo perché il cotone è molto molto sottile.

Questo Nain nasce negli anni ’30 proprio a Nain perché i tappeti prendono il nome della città dove vengono annodati, siamo a 50 km da Esfahan cioè proprio nel centro della Persia e proprio lì che negli anni ’30 il maestro Habibian che apre una vera e propria scuola di annodatura dove c’erano i disegnatori, dove c’erano gli artigiani, dove c’erano persone che selezionano la lana e la seta per realizzare questi splendidi esemplari , questa scuola esiste ancora oggi, io ho avuto la fortuna di andare lì e conoscere i nipoti del grande maestro Habibian e i tappeti Nain di questa scuola vengono firmati, hanno la firma dell’annodatore o proprio della scuola di Habibian.

Un’abile artigiano può arrivare ad impiegare anche un’anno di lavoro per tessere un tappeto Nain della dimensione di 230 x 170, questo tipo di tappeto può arrivare anche a un milione di nodi al mq.

I colori sono molto tenui del Nain, prevalenti sono il panna e il blu, l’iconografia ha subito negli anni l’influenza di città come Esfahan e Kashan quindi un’iconografia prettamente floreale con il classico impianto a medaglione centrale e i 4 cantonali, i disegni sono calli graficamente cesellati attraverso una tecnica che inserisce dei nodi in seta lungo i decori per dotarne di un effetto luminoso.
Negli ultimi anni una città limitrofa di Nain, la città di Tabass sono nati degli esemplari di scarsa manifattura infatti vengono definiti Nain Tabass che ne hanno un po’ commercializzato e abbassato tantissimo la qualità di questi tappeti Nain che sono molto grossolani e ne hanno un po’ imbastardito con la qualità.

Nella prossima puntata vi parlerò del tappeto Esfahan, Esfahan è stata la capitale dell’impero Achemenide in Persia l’epoca Auerea dei tappeti nel ‘700 sono usciti i più grandi esemplari dei tappeti persiani nel mondo, quindi rimanete collegati e vi aspetto al prossimo video!