Come Zarineh tappeti è arrivata a essere quello che è oggi ?

Ciao, sono Farshad Shahabadi e oggi ti voglio spiegare perché ho scelto di vendere tappeti nella vita.

Ci credi? Da adolescente non facevo altro che ripetermi: “io non venderò mai tappeti”. 

Vedevo mio padre e mio fratello fare tutti i giorni dei grandi sacrifici, lavorare 18 ore al giornoe pensavo che fosse un lavoro troppo difficile.

“Non si può vivere per lavorare, non voglio farlo”, pensavo.

E quindi, dopo qualche esperienza lavorativa e 4 anni di Scienze politiche, decisi di andare a Londra dove pensavo che avrei trovato la mia strada. 

Mentre andavo all’università ho comunque sempre lavorato al negozio dei miei genitori facendo le consegne di tappeti che venivano venduti

Ripeto, io sono nato con una pila di tappeti vicino al letto perché mio padre quando studiava Architetturaaveva il pantografo nella mia stanza da letto evendeva tappeti per pagarsi gli studi e mantenere la famiglia. 

Ho sempre respirato l’aria dei tappeti, ho sempre vissuto il loro forte odore

Poi, quando mio padre ha aperto la sua aziendaio mi sentivo come il figlio che qualsiasi cosa avesse fatto, avrebbe dovuto sempre riconoscere i meriti di mio padre e mio fratello

Perché loro avevano iniziato da zero. Perché loro avevano raggiunto degli obiettivi. E io invece,essendo il più piccolo non aveva vissuto quei momenti difficili, non avevo ancora ottenuto nulla e non avevo dei progetti brillanti come loro.

Ma una cosa era sicura: non volevo vivere all’ombra di nessuno.

Comprai i biglietti per Londra, io giovane persiano neo-laureato senza nessuna coscienza di cosa mi aspettasse. Andavo solo alla ricerca di un’occasione. Di un’opportunità.

Mio padre mi ha sempre ripetuto che io dal momento della mia nascita gli porto fortuna, e che tutto era cambiato da quel lontano 1976

E fu proprio in quell’ anno che naque Zarineh Tappeti, in Via dei Prati Fiscali a Roma.

Il mitico Jalil Zarineh, per tenere occupata la moglie che in quel momento non lavorava e mentre girava il mondo (lavorava nel cinema e si occupava di vendere i diritti dei film nel mondo), decise di aprire questo Showroom.

Ma torniamo a noi: mio padre, quando seppe della mia partenza per Londra, si disperò: pensava che la sua fortuna sarebbe volata via in un batter d’occhio. Temeva anche che io, così gracilino e fragile in quel periodo, non avrei passato il duro inverno inglese.

Così mi presentò il Signor Jalil in persona che ormai 80enne aveva deciso di trovarsi un socio che lo aiutasse in quell’attività, che nel frattempo lo aveva appassionato ed era diventata la sua attività principale. 

Quando nemmeno io avrei puntato un centesimo su di me perché non avevo tanta esperienza per guidare un’azienda di quel calibroZarineh decise di farlo.  

Il negozio numero uno a Roma.

Un nome che tutti conoscevano ovunque lo si pronunciasse

Così pensai: “forse è finalmente arrivata la mia occasione che tanto avevo aspettato”, e poi ebbi un vero e proprio colpo di fulmine per quel posto e quelle persone.

Fu in quel momento che compresi una cosa: non era il lavoro di “tappetaio” a spaventarmi. 

Era lavorare con la mia famiglia che volevo evitare. Non perché non volessi loro bene. Ma per provare a farcela da solo.

Forse tu potrai pensare che sono rimasto comunqueun figlio di papà a cui il babbo ha comprato il giocattolo.  

Ma mio padre in passato mi aveva offerto tante occasioni e io perché non ci sapevo che fare nella vita non le avevo mai colte

In Zarineh tappeti mi sentivo finalmente libero di esprimermi.

Finalmente avevo trovato qualcuno che mi dava carta bianca e io lo avrei ripagato con gratitudine per la grande fiducia concessami. 

Non è facile lavorare con una persona di 80 anni, per età ma anche per cultura.

Lui era nato nel lontano 1928 e io nel 1976: 50 anni di differenza sono un enormità, ma lfusione tra la sua esperienza e la mia avventatezza che a volte si rivelava proficua, ci diedero subito enormi risultati.

Io apportai subito le novità necessarie per essere sul mercato, come far fare subito un sito internet all’altezza del blasone dell’azienda, ad esempio dal sito internet responsive

al fatto di puntare molto sulla manutenzione creando un servizio che seguisse il cliente nei minimi dettagli. 

Fino a quando, come tutti i matrimoni che si rispettano arrivò la crisi anche per noi.

Sia di rapporti, sia economica, come quando non si riesce a capire che un ciclo finisce e che inizia una nuova epoca. 

Le vendite iniziarono a calare improvvisamente con la crisi dei Subprime del 2008 che travolse il mondo intero e il tappeto che era stato svalorizzato così tanto che ormai non interessava a nessuno.

Ma spesso crisi significa opportunità e quell’anno venne in salvo un angelo custode: il figlio di Jalil,Keivan Zarineh, ex calciatore professionista (gravitato anche attorno a squadre come Juventus e Roma), durante la cocente delusione.

Keivan, iniziò a frequentare nel 2012 l’azienda di tanto in tanto, cominciando a darci una mano e piano piano appassionandosi quasi per caso a questomeraviglioso mondo pieno di storie e di aneddoti.

Piano  piano facendo un grande lavoro su di cominciò ad essere il miglior mediatore tra i soci che ormai erano ai minimi termini e quasi non si parlavano più

Con un grande lavoro di diplomazia anche se lui è lontano da quest’arte riesce a creare armonia dove non c ‘era più da tanto tempo e prende piano piano il testimone che i genitori gli lasciano con il tempo.

Vengono fatti i dovuti restyling e vengono curati i dettagli dove io magari avevo qualche mancanza,essendo io uno che bada alla sostanza e non alla forma. 

Cosi si ricrea dopo 10 anni quella formula magica che ci accompagna nei primi anni della società dove di nuovo nel nostro atelier rinasce l’entusiasmo che ci porterà a inserire tappeti moderni nella nostra collezione.

Perché si adattavano di più alle esigenze del momento e cominciamo a produrre linee di tappeto ondemand e su misura come dei veri e propri abiti sartoriali.

Cominciamo a lavorare per artisti come Paola Romano, molti altri stilisti noti. Tutto ricomincia a girare per il verso giusto e l’attività ritorna a splendere.

Nascono partnership con stilisti come Jamal Taslaq per disegnare la sua linea, diventiamo nel frattempo punto di riferimento di enti come Finmeccanica Group, EnavThales Alenia Spacearrediamo l’ambasciata Italiana in Libia e molto molto altro.

Che cose' Zarineh oggi? 

È l’attività di vendita e noleggio tappeti punto di riferimento del cinema e della moda, oltre a essere un’azienda innovativa, che fa del prestigio della storia del tappeto il suo punto differenziante.

Nei prossimi anni vogliamo diventare unazienda internazionale con sedi a Dubai, Parigi, Londraquesta è la visione che abbiamo per il futuro.

To be continued