Ciao a tutti da Farshad Shahabadi, oggi vi parlerò del tappeto Pechino.

Oggi vi parlerò dei tappeti cinesi risalgono a duemila anni fa’ quando i tappeti erano destinati solo alla corte dell’imperatore o venivano utilizzati come merce di scambio.

Successivamente tra il XV e il XVII secolo fiorì l’arte dell’annodatura del tappeto cinese; i motivi dei tappeti cinesi sono spesso ripresi dai decori della porcellane e dai tessuti in seta, per esempio troviamo nei tappeti pechino il fiore di loto sacro ai buddisti in grado di crescere anche  su terreni fangosi senza perdere il candore della sua corolla. I colori più ricorrenti tra i tappeti pechino sono il rosa, il rosa pesca, il rosso pomodoro, il blu e l’azzurro.

In alcuni casi riproducono anche simboli  religiosi visti nel taoismo e nel buddismo; spicca spesso il drago che è anche un  simbolo apotropaico che protegge i fiumi e portatore di pioggia. 

Nel 1880 furono fondate le prime grandi manifatture, fino agli anni venti Pechino fu il principale centro produttivo cinese. 

Generalmente gli esemplari d’epoca propongono una decorazione floreale organizzata attorno ad un medaglione centrale con il vello di lana opaca.

Il moderno tappeto cinese trova nella capitale Pechino la sua espressione più significativa: i tappeti Pechino risentono molto del gusto occidentale soprattutto perché vengono esportati negli Stati Uniti e infatti spesso li troviamo in grandi dimensioni soprattutto tra la fine dell’800 e gli inizi del 900  i manufatti contemporanei oltre alla monotonia dei disegni troviamo una discreta qualità. 

Ricordiamo che i tappeti Pechino hanno l’ordito in cotone sono lane provenienti dalla mongolia quindi molto soffici e molto morbide.  I tappeti Pechino sono ideali per gli arredamenti moderni. Grazie per oggi è tutto ci vediamo al prossimo video.