Oggi vi parlerò del tappeto kilim, kilim in persiano significa tappeto senza pelo. 

Il kilim  è un tipo di tessitura non è un tappeto, spesso i clienti mi chiedono "dove è prodotto il kilim" può essere prodotto dappertutto il kilim,  dai balcani al Pakistan, possiamo trovare anche  dei esemplari nel maghreb, può essere decorativo o può essere anche un tappeto da preghiera, i kilim vengono soprattutto  annodati da popolazioni nomadi, sono tappeti molto versatili  si possono appendere alla parete per dare un tocco orientale alla casa si possono usare come copriletto o sul pavimento.

I motivi sono spesso geometrici perché la tecnica di tessitura limita le possibilità creative anche se possiamo trovare dei kilim floreali. I kilim sono prodotti intrecciando i fili di trama con quelli di ordito che costituisco una superficie piana e senza pelo.  I kilim nascono o nascevano per esigenze della comunità  e non nascevano quindi per fini commerciali successivamente iniziano i primi commerci i primi esemplari di kilim li troviamo nel neolitico quando l’uomo iniziano  impara le prime tecniche di tessitura. 

Per quanto riguarda i motivi i kilim privilegiano i motivi naturalistici astratti e geometrici. Difficile trovare grandi dimensioni perché i tappeti kilim vengono tessuti  su telai orizzontali quindi di piccole dimensioni e spesso sono anche irregolari perché quando riaprono il telaio non riescono a dare la stessa tensione all’ordito, ma questa è anche la loro caratteristica. 

Sui kilim anatolici troviamo simboli come l’ascia bipenne che significa la dualità tra potere e forza che rappresenta questa dualità o il labirinto che rappresenta la continuità tra vita e morte.

I kilim vengono anche  utilizzati per produrre cuscini o  contenitori, più complessa è la tecnica a fessure che serve per dare un effetto tridimensionale al tappeto come tessere congiunte di un puzzle .

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